Tabula Rasa

First of all,

si riparte da zero.

Visto l’ ansia che accompagna il rush finale prima della partenza (anche se mancano ancora 2 mesi) devo riprendere in mano questo blog e trasformarlo nel diario di viaggio di cui ho bisogno per sfogare tutta la frustrazione, i timori  e le speranze che mi stanno portando lentamente e inesorabilmente all’ esaurimento nervoso.

Per dirlo in parola povere, a gennaio parto per l’ Australia.

Lo sò, un ‘ altro imbecille che per fare il figo, segue la moda come una capra e se ne và in Australia credendo in chissà quali favolette sulla terra dei balocchi.

Magari fosse così facile. Magari.

Prima di tutto, non me ne vado per disperazione. Non vado via perché non ho un lavoro, non ho una (relativa) sicurezza economica, al contrario a 22 anni ero fuori di casa, indipendente e indirizzato per la  mia strada in quel di Milano.

No, vado via perché comunque sarei andato via, nonostante tutto e tutti: ho ambizioni diverse e diversi orizzonti da esplorare rispetto a quelli che l’ Italia o l’ Europa può offrire (avevo preso in considerazione anche Londra all’ inizio).

Non mi ergo a super-uomo, so-tutto-io o che sò io, al contrario ritengo di avere solo da imparare; però dopo 25 anni di auto-commiserazione e cazzate ho deciso di smettere di piangermi addosso e uscire da stà maledetta “comfort zone” e darmi credito di quei traguardi che sono riuscito a raggiungere e puntare dove ho sempre voluto puntare: in alto.

Altri possono preferire la Germania, la Svezia, l’ Inghilterra, il Giappone, casa propria: sono scelte che nessuno può questionare in alcun modo in quanto personali (anche se mi auguro dettate da ragionamento razionale e non sentito dire).

Io ho scelto l’ Australia, perché la sogno da quando ero bambino, lo ritengo un paese adatto a me e a parte la famiglia non lascio in Italia nulla di cui sentirò così terribilmente la nostalgia.

Non cerco di convincere nessuno a fare a la mia stessa scelta, né a non farla perché io sono speciale o puttanate del genere.

E’ solo una scelta, La mia scelta. Che spero sia la scolta della mia vita.

Next on…

Manu’s out.

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